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Feste e Folklore
giovedě, 25 maggio 2006
Festa di san Filippo apostolo
La chiesa di Santa Maria Lo Plano conservava reliquie degli apostoli san Filippo e san Giacomo, la cui presenza è attestata a partire dal 1633. Il 1 maggio di ogni anno la statua di san Filippo, custodita insieme alle reliquie, viene portata in processione per le vie del paese. La statua attuale venne realizzata nel 1801 con grande spesa in ebano e con la veste rivestita di sfoglie d'oro. Quando esce dalla chiesa, la statua viene portata girata di spalle, per evitare che lasci il paese in direzione di Piazza Armerina: ciò a causa di una antica contesa con tale paese e della tradizione secondo la quale il santo concederebbe più facilmente miracoli ai forestieri. I fedeli effettuano lunghi pellegrinaggi a piedi per richiedere la grazia, e secondo l'usanza si presentano davanti alla statua con un cero acceso. Si narra che l'apostolo scacci con il suo bastone chi richieda insistentemente una grazia senza fede.

Rievocazione storica di "u battment"
Ogni dieci anni, nei giorni immediatamente precedenti alla festa di san lorenzo (8 e 9 agosto) si teneva una rievocazione storica di un episodio risalente all'epoca della conquista normanna. La tradizione risale al XVII secolo e la rievocazione venne rappresentata fino al 1890. L'episodio riguarda un combattimento tra cavalieri cristiani e saraceni, al quale avrebbero partecipato due contingenti lombardo dell'0esercito di Ruggero d'Altavilla, guidati da Radulfo Machabeo, genero di Ruggero che ottenne in seguito il feudo di Aidone e dal conte Enrico del Montefeltro, fratello della regina Adelaide, sposa di Ruggero.

La battaglia si sarebbe svolta presso il cosiddetto "Passo dei Giudei", sulla strada che conduce a Piazza Armerina e la rievocazione consisteva in un torneo storico in costume tra un drappello di cavalieri cristiani partito dalla città e un drappello di cavalieri saraceni giunto dalla parte opposta, con la rappresentazione di due separati assalti: dopo che nel primo l'esito era rimasto incerto i cavalieri cristiani si ritiravano nelle tende a pregare e digiunare, mentre i saraceni gozzovigliavano e nell'assalto finale venivano nettamente sconfitti. Presi prigionieri i saraceni, cristiani e saraceni finivano con l'abbracciarsi in segno di pace e con il seguire insieme la processione della Madonna delle Grazie. Dal 2005 si svolge invece un corte storico con la raffigurazione dell'arrivo di Adelasia al castello, accompagnata dai gonfaloni dei quattro quartieri storici (San Leone papa, San Giacomo, San Michele e Santa Maria).

(Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Aidone")