Feste e Folklore
Un altro spettacolo che da queste parti mette in scena la storia si svolge nell’agorà di Morgantina: qui ogni estate si rievoca la vita quotidiana della cittadina in epoca greco – romana. Centinaia di figuranti in costume ripropongono le diverse attività nei veri ambienti dell’antica città , compresi i riti dedicati a Persefone.
Non mancano certo le feste religiose, e sono due, in particolare le celebrazioni che vale la pena segnalare: la Settimana Santa – Giunta di Pasqua e la festa in onore di San Filippo Apostolo. Quest’ultimo è protagonista il 1° Maggio, quando Aidone si colma di pellegrini. I devoti a San Filippo, infatti, in questa zona sono particolarmente numerosi e, per adempiere al proprio voto, raggiungono il santuario a piedi, spesso scalzi o addirittura ginocchioni, presentandosi davanti alla statua con un cero acceso. La statua e la reliquia del santo vengono poi condotti in processione nel paese. Curiosamente quando la vara viene portata fuori, la statua viene tenuta accuratamente girata di spalle, perché non “guardi” verso Piazza Armerina, cittadina con cui gli aidonesi hanno antica contesa.
Molto pittoresca anche la Settimana Santa, le cui celebrazioni iniziano la Domenica delle Palme, con la processione dei Santoni, grandi statue di cartapesta alti circa tre metri, raffiguranti i dodici apostoli ciascuno dei quali è identificato dal diverso colore dell’abito. Ciascuna di esse viene per cosi dire “indossata” da un santanaro, un membro delle confraternite che, grazie alla particolare intelaiatura può muoversi agilmente e far fare al santone ogni movimento.
Dal lunedì al giovedì si snodano per il paese le processioni delle confraternite, durante le quali alcuni gruppi di cantori ripropongono le quarantore,canti siciliani dedicati alla Passione di Gesù. Il Venerdì Santo, dopo il tramonto, i membri della confraternita della Santissima Maria Annunziata, incappucciati e vestiti di bianco, schiodano il Crocifisso della Chiesa Madre e lo depongono nella bara. Parte ora la processione funebre, che prosegue per tutta la notte, con il Cristo Morto, l’Addolorata, la banda musicale e il gruppo delle quarantore. La Domenica di Pasqua si può assistere al festoso ricongiungimento (Junta) fra il Risorto e la Madre, annunciato e propiziato dai Santoni (i dodici apostoli), i quali con saltelli e piroette esprimono la loro gioia. La giornata culmina con l’affollata processione dei fedeli.

